idee e strumenti per la didattica del web
Anche quest’anno spero di aver dato il mio contributo alla crescita della blogosfera.
Di seguito riporto i blog dei temerari che hanno seguito con entusiasmo le lezioni del Laboratorio di Web Content 2008 e ne sono usciti, appunto, con un blog.
Come tipicamente accade, dopo la data dell’esame la frequenza di posting cala drasticamente, al punto che qualche blog si perde nella deriva della rete o addirittura viene cancellato.
Pazienza.
Per fortuna qualcuno resiste sempre e, anzi, cresce e si sviluppa fino a risultati impensabili.
Questa è la mia massima soddisfazione.
Chi resisterà alla pigrizia fra la 30ina di neoblogger che segue?
Il blog dell’esteta? Quello del giornalista locale? Uno di quelli dei vari pugliesi fuori sede che ci hanno raccontato le micro-meraviglie locali del loro territorio? Quello del vicepresidente della piccola squadra di calcio che ha dovuto affrontare una drammatica crisi finanziaria da 400 euro? Il fake che dopo lo sfrenato copia-e-incolla torna a più miti consigli e posta qualcosa di originale? Quello sulla Pesaro filtrata dal punto di vista di qualche studente fuorisede?
Tutti? Nessuno? Qualcuno?
L’ardua sentenza l’avremo fra qualche mese.
Certo vale la pena di leggerli, e magari qualcuno aggregarlo.
Feedatevi.
“Ci vediamo all’esame!”.
Questo è un atto locutivo, illocutivo e perlocutivo, così almeno secondo la teoria degli Speech Acts di J. L. Austin.
La conversazione (almeno da un punto di vista linguistico) può essere descritta con questo approccio.
E il blog? Regge il blog alla Teoria degli Atti linguistici?
Questo può essere un tentativo (rozzo, limitato, …) per costruire un approccio alla questione.
Proprio questa settimana stiamo parlando di applicazioni 2.0 fra cui l’immancabile Twitter e i vari tools di microblogging, che il buon Luca se ne esce con questa segnalazione.
Ripropongo paro paro.
In: conversazioni| etc.
14 mar 2008Ho chiuso la prima settimana di lezioni del Laboratorio con la consueta riflessione sull’ipertesto.
Questo strano oggetto, o strana realtà, che ad ogni rimugginio mi ritorna sempre più complessa. E’ un ambiente, un’evoluzione del testo tradizionale unilineare, è un modo di conoscere il mondo e di esperire la realtà, è l’imperativo che ci obbliga a rivedere certi criteri con cui definiamo il mondo e le sue relazioni.
Le slide da sole sono solo una sintesi visiva, apprezzo ogni aggiunta a questa riflessione.
Lunedì, come ogni anno, ho iniziato il Laboratorio con un piccolo quiz (se qualcuno si vuole divertire a farlo può lasciare le risposte in commento).
Un semplice pretesto per introdurre alcuni argomenti forti e alcune idee madre su cui ruoterà tutto il corso. Non tutto c’entra col corso. O almeno sembra.
Come direbbe il buon Steve Jobs nel video qui sotto, più avanti sarà questione di “unire i puntini”…
Quelli di common craft colpiscono ancora. Per la didattica sono veramente una mano santa.
I non anglofoni hanno a disposizione la versione sottotitolata.
In: 2.0
19 feb 2008Oggi è il mio compleanno.
Oltre agli auguri attesi, ne ho ricevuti tantissimi inattesi, via facebook, skype and so on…
Non bastasse questo a dimostrare che la tecnologia lega persone, ci pensa un altro video di Digital Etnography. Potenziale intro per il Laboratorio 2008.
PS: grazie a tutti!
Giovanna Piccioni e Marco Traferri mi hanno intervistato (bontà loro) per conoscere il mio punto di vista sul mondo degli eBook, anche in relazione alle attività didattiche del Laboratorio di Web Content.
Il tutto nel podcast della sesta puntata di E-Boom.
Buon ascolto!
In: etc.
16 set 2007