Post in continuo aggiornamento da Conversazioni dal Basso:
- “Non dobbiamo fare in modo che le conversazioni dal basso creino un nuovo modello di assimmetria nella comunicazione fra istituzioni e cittadini” (Lella Mazzoli)
- “Internet è un 12enne con un pessimo carattere” (G. Granieri)
- “I blog sono più utili per distruggere o per costruire?” (post-it)
- “Web 2.0 non significa che Internet è cambiato significa che noi abbiamo imparato ad usarlo” (G.Granieri)
- “Il giornalismo professionale è necessario alla vita e allo sviluppo della società…C’è sempre un lettore che ne sa più del giornalista chescrive: il problema è trovarlo, e per conto mio, includerlo nella conversazione” (M. Russo)
- “Atomizzazione del concetto di testata: RSS, mash-up, disintermediazione, etc…è una vera sfida per chi fa giornalismo” (M. Russo)
- “La cosa che mi fa
inc…arrabbiare è che gli algoritmi (di Google) non sono democratici” (M. Russo)
- “Il PageRank è in parte determinato dalla informazioni inviate dagli utenti con la Google Toolbar su di un sito…allora, chi è mainstream? Vogliamo parlarne?” (M. Russo)
- “è piu alto chi produce contenuti per tutti (giornali) o contenuti per pochi, di nicchia (blog)?” (M. Russo)
- “Se i politici si muovono bene in rete, è perchè hanno dietro qualcuno che se ne intende” (L. Conti)
- “Second Life è vaporware” (L. Conti)
- “Il 13 ottobre ci sarà il Festival dei Blog a Urbino” (L. Mazzoli)
2 Responses to Pietre miliari dal basso
Cosa abbiamo imparato sulle Conversazioni dal Basso « Conversazioni dal Basso
aprile 21st, 2007 at 12:42
[...] più normali, si sono limitati a raccontare l’evento per post sui loro blog (1, 2, 3 [anche qui se ho dimenticato qualuno [...]
4 EveR YounG BloG » Blog Archive » Conversazioni dal Basso - The Day After
aprile 21st, 2007 at 20:52
[...] Ma il vero protagonista indiscusso dell’evento è stato Lele durante la conversazione con Federico. Lele si è focalizzato sulle multi-sfaccettature del corporate blogging, (come sostengo da diverso [...]