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14 mar 2008Ho chiuso la prima settimana di lezioni del Laboratorio con la consueta riflessione sull’ipertesto.
Questo strano oggetto, o strana realtŕ, che ad ogni rimugginio mi ritorna sempre piů complessa. E’ un ambiente, un’evoluzione del testo tradizionale unilineare, č un modo di conoscere il mondo e di esperire la realtŕ, č l’imperativo che ci obbliga a rivedere certi criteri con cui definiamo il mondo e le sue relazioni.
Le slide da sole sono solo una sintesi visiva, apprezzo ogni aggiunta a questa riflessione.
2 Responses to Il racconto del mondo
solouncorpo
marzo 16th, 2008 at 16:12
Per le proprietĂ proprie dell’ipertesto da qualsiasi punto di partenza potenzialmente si può arrivare dappertutto. Questo perchè l’ipertesto/la pagina web, essendo caratterizzata da una scrittura multilineare, diventa un “portale” per qualsiasi tipo di informazione. Posso iniziare una ricerca perchè interessata… che ne so… alla ricetta delle tagliatelline della nonna e accorgermi dopo un’ora di essere finita a leggere la storia dell’antica Roma. Si propone alla fine il problema della dispersivitĂ delle informazioni. A questo processo penso sia soggetto anche il “navigatore” piĂą esperto.
A fronte dei tanti vantaggi che concede l’ipertesto allora questo potrebbe essere uno svantaggio (anche se forse trascurabile)?
Agnese
giugno 27th, 2008 at 19:05
L’indefinito ambito dell’ipertesto č il suo punto di forza, il suo essere senza confini č appunto “iper”; pertanto, piů che porsi il problema della dispersivitŕ delle informazioni, che alla fine si riduce ad un compromesso: “Mi fermo qui, ma potrei andare oltre”, mi porrei il problema della qualitŕ degli ipertesti.
Comunque una bella e lucida analisi di questo nuovo mezzo di comunicazione č contenuta in “Filosofia dell’ipertesto“, che ho avuto modo di recensire tempo fa.